Categoria: Prima Squadra

Margini: bene l’applicazione dei concetti provati in allenamento, male i 3 gol concessi in contropiede

Prima uscita ufficiale per il Reggio Emilia calcio a 5 e prima vittoria. In Coppa della Divisione, il trofeo voluto dalla Divisione calcio a 5 e vinto, nella prima edizione, dal Kaos Reggio Emilia, gli uomini di mister Margini vicino nella difficile trasferta di Sant’Agata Bolognese e accedono al secondo turno. Il trainer granata è soddisfatto della prova dei suoi:

 

“Abbiamo approcciato bene la gara e lo abbiamo fatto, a mio avviso, meglio di loro. Purtroppo non siamo riusciti a concretizzare il nostro dominio territoriale. Non abbiamo segnato quanto potevamo e loro ci hanno punito due volte. Siamo stati bravi a non disunirci e grazie a qualche correttivo siamo rientrati in partita. Quando, nel secondo tempo, sul più tre per noi sembrava avessimo in mano la partita abbiamo regalato tre contropiede clamorosi e la partita si è riaperta. Siamo stati bravi a portarla a casa ed a sacrificarci nel finale per vincere la partita”.

 

“Cosa mi è piaciuto e cosa non mi è piaciuto? Mi è piaciuta la capacità di mettere in campo le cose provate in allenamento, non mi è piaciuto il calo di concentrazione che ha permesso al Sant’Agata di segnarci tre gol quando eravamo padroni del campo. Dobbiamo imparare che le partite in serie B non sono mai finite, in un senso o nell’altro, vanno giocate fino all’ultimo secondo. Dobbiamo essere in grado di leggere le diverse situazioni che si creano all’interno della stessa partita, i ragazzi non devono essere dei soldatini che martellano per 40 minuti, ma devono leggere la gara”.

 

“Ruggiero? Per noi è una risorsa fondamentale in attacco sia per i gol sia per quello che crea. Per fare un salto di qualità però deve però mettere la stessa cattiveria anche in fase di non possesso”.

Mister Margini e capitan Beatrice in vista del primo impegno ufficiale

Primo impegno ufficiale per il Reggio Emilia calcio a 5 che aprirà la stagione 2018/19 a Sant’Agata Bolognese per il primo turno della Coppa della Divisione la competizione voluta dalla Divisione calcio a 5 ed inaugurata lo scorso anno. A vincere la prima edizione il Kaos Reggio Emilia che riuscì a battere in finale la Luparense priorio nella città del tricolore. A parlare prima della partita contro il Sant’Agata Futsal 2004, che disputerà il prossimo campionato di serie B, il mister granata Cristian Margini e il capitano Gabriele Beatrice.

 

Mister Margini che effetto le fa esordire in una competizione i cui campioni in carica sono una squadra reggiana della quale avete raccolto l’eredita sportiva in città?

“Nessuna sensazione particolare, parliamo di due realtà non paragonabili per mille motivi. Questa competizione per noi è un’occasione per crescere. Se dovessimo passare questo primo turno avremmo la possibilità di giocare contro realtà di altissimo livello ed imparare molto, è questo il nostro obiettivo”.

Arrivate dalla sconfitta di Pistoia ma il pre campionato ha dato segnali positivi. Come sta la squadra?

“Stiamo bene ed arriviamo a questo impegno con tanta voglia. Siamo curiosi di vedere cosa saremo in grado di proporre in una partita ufficiale, perché rispetto alle amichevoli cambia tutto: l’approccio, l’interpretazione delle singole situazioni, la reazione agli episodi ed anche la tenuta atletica”.

Il Sant’Agata Futsal 2004 affronterà, come voi, il prossimo campionato di Serie B ed è stata inserita nel vostro stesso girone. Che squadra è?

“Domani incontreremo una squadra fisica e di carattere che ci può mettere in difficoltà se non saremo in grado di tenergli testa dal punto di vista dell’agonismo e della tenuta fisica. I ragazzi dovranno tenere alta la concentrazione per tutta la partita perché l’aspetto mentale conterà”.

Può darci qualche anticipazione sulla formazione?

“Sono tutti a disposizione tranne Fation Halitjaha che ha un problema muscolare. Lo valuteremo lunedì con calma, rischiarlo domani non avrebbe senso”.

 

Gabriele Beatrice, il capitano della formazione granata, al suo esordio in una conferenza pre partita.

 

Beatrice, domani il primo impegno ufficiale in Coppa della Divisione, come state?

“Finalmente giocheremo la prima partita ufficiale dopo un mese di preparazione, il gruppo è pronto a scendere in campo e non vediamo l’ora”.

Sono arrivati tanti giocatori nuovi, come procede il loro inserimento?

“In questo mese abbiamo lavorato sodo e con tanto entusiasmo soprattutto per trovare la giusta coesione tra di noi dentro al campo. L’obiettivo è imparare a conoscerci bene. Il lavoro è solo all’inizio, sia dal punto di vista atletico che tattico, ma secondo me abbiamo fatto già dei passi in avanti in poco tempo”.

Come si affronta un avversario difficile come il Sant’Agata Futsal 2004?

“L’importante sarà la mentalità con la quale scenderemo in campo. Nelle prime partite, quando le gambe ancora non girano come vogliamo, sarà determinante la voglia di vincere”.

Ufficializzato il capitano per la stagione 2018/19: è Gabriele Beatrice

Ufficializzato il nuovo capitano del Reggio Emilia calcio a 5 per la stagione 2018/19. Si tratta di Gabriele Beatrice, classe 1988, prodotto del vivaio del Bagnolo calcio a 5 e pilastro del miracolo Olimpia Regium. Nella sua prima conferenza stampa da capitano granata con Beatrice anche mister Cristian Margini.

 

Beatrice cosa significa per lei indossare la fascia di capitano del Reggio Emilia calcio a 5?

” Essere capitano è sicuramente un motivo di orgoglio per me. Sono davvero felice di far parte di una società che è riuscita a crescere e migliorarsi fino a questo punto e che certamente nei prossimi anni potrà raggiungere altri traguardi ambiziosi”.

Come sarà condividere, da capitano, lo spogliatoio con gli altri compagni?

“Sarà tutto come sempre, i miei compagni di squadra sanno che hanno una persona su cui possono contare in ogni momento, dentro e fuori dal campo. Io sono sempre dalla loro parte, siamo qui per remare tutti nella stessa direzione. Sarò io ad avere la fascia al braccio ma qui, per me, siamo tutti capitani. Ognuno può insegnare qualcosa all’altro e tutti noi dobbiamo sentirci chiamati a dare il buon esempio”.

In rosa ci sono molti ragazzi giovani, come si porrà con loro?

“Ai più giovani cercherò di far capire che quest’anno sono giovani solo per l’anagrafe. Affronteremo un campionato impegnativo come quello di serie B e contiamo molto sul loro talento. Da quello che ho visto durante la preparazione molti di loro sono già pronti per fare un campionato di alto livello, dovranno avere l’umiltà di mettersi a disposizione del mister e di “rubare” qualche segreto dai più vecchi. Ma anche noi abbiamo tanto da imparare da loro”.

Ha fatto riferimento in più di un’occasione al futuro, dove può arrivare questa squadra che è l’erede del Kaos Reggio Emilia che ha disputato l’ultima stagione di serie A vincendo la Coppa della Divisione e dell’Olimpia Regium che ha sfiorato la promozione in A2 dopo un’annata esaltante?

Non mi piace fare pronostici. Posso dire che sono molto soddisfatto di quello che ho visto in queste prime settimane di preparazione. Rispetto alla scorsa stagione (Beatrice l’ha disputata con l’Olimpia Regium ndr) abbiamo aggiunto quello che mancava per fare un ulteriore salto di qualità. A livello personale, non lo nascondo, mi piacerebbe realizzare con questa maglia quello che lo scorso anno abbiamo mancato di un soffio”.

 

Dopo le parole del capitano Beatrice è il momento di mister Margini

 

Mister cosa l’ha spinta ad affidare la fascia a Beatrice?

“Gabriele Beatrice è un giocatore di esperienza nonostante sia ancora giovane. È un ragazzo intelligente e capace di gestire tutte le situazioni con il giusto equilibrio senza lasciarsi trascinare dall’emotività”.

Cosa si aspetta da lui?

“I pregi li abbiamo detti. Mi aspetto che cresca nella comunicazione con la squadra dentro e fuori dal campo. Questo è un aspetto al quale tengo molto”.

 

A Pistoia sconfitta per i granata in amichevole ma Tagliavini promuove i suoi

Prima sconfitta stagionale, seppur in amichevole, per il Reggio Emilia calcio a 5 che cade al PalaTerme di Pistoia contro i padroni di casa del Gisinti Montecatini. 5-4 per i toscani. A fine partita mister Cristiano Tagliavini, che ha guidato i granata per l’assenza del primo allenatore Cristian Margini trattenuto a Reggio Emilia per problemi familiari, è soddisfatto nonostante il risultato negativo: ” Oggi contro una squadra come Pistoia che giocherà il campionato di A2 non era facile ma la mentalità che hanno avuto i ragazzi mi è piaciuta. La partita è stata una partita vera, combattuta, di alto livello, contro una squadra che lo scorso anno ha vinto il campionato e che si è rinforzata con 2-3 innesti di qualità ed è allenata in maniera ottima, noi siamo scesi in campo concentrati, con la giusta convinzione ed abbiamo proposto la nostra idea di calcio a 5: un calcio a 5 propositivo sia con la palla che senza palla. Anche sotto di tre reti siamo stati bravi a crederci, non ci siamo disuniti e giocando con la nostra filosofia abbiamo quasi riagguantato la partita”.

Mister Tagliavini cosa le è piaciuto della prestazione dei suoi?

“Avevo chiesto ai ragazzi di portare in campo quello su cui lavoriamo durante la settimana e dall’inizio di questa preparazione. La partita ha dimostrato che il nostro lavoro settimanale sta dando i suoi frutti perché si sono viste delle giocate, sia in fase di possesso che di non possesso, che nascono dal lavoro settimanale che facciamo assieme ai ragazzi. Mi è piaciuta anche la nostra mentalità, a Pistoia non era facile, ma la squadra sta cominciando ad avere la mentalità giusta per fare un campionato di serie B di alto livello”.

Cosa c’è ancora da migliorare?

“La nostra è una squadra che costruisce molte occasioni da gol ma ci sono stati troppi errori in fase di finalizzazione. Ci è mancato il cinismo che serve sotto porta, noi invece siamo stati troppo leziosi e questo non va bene se vogliamo raggiungere traguardi ambiziosi”.

Ruggiero ha realizzato una tripletta e continua a segnare indipendentemente dall’avversario. Dove può arrivare?

“I gol di Ruggiero non sono una novità, segnare è il suo lavoro e sappiamo che lo fa bene. Lui sa cosa vogliamo da lui. Dove può arrivare? Dipende da lui, dalla capacità che avrà di lavorare sui suoi difetti e migliorarsi, solo così crescerà ancora”.

Margini dopo il derby dell’amicizia: “Dobbiamo crescere tanto e farlo velocemente”

Un’altra vittoria per i granata di Cristian Margini e con la vittoria di contro Modena al PalaBigi fanno tre su tre per quanto riguarda le gare amichevoli. Cinque gol con la doppietta di Edinho, il solito “killer” Ruggiero, Aieta e la stellina reggiana Luca Ferrari che ha cominciato col piede giusto la nuova stagione.

 

Ribattezzato come “derby dell’amicizia” dagli organizzatori la partita contro Modena, ambiziosa formazione che disputerà il campionato di serie C1, è stata una partita vera, non è mancato l’agonismo da partita ufficiale ed a fine partita, nonostante la vittoria – mai in discussione – dei suoi mister Margini non è pienamente soddisfatto:

 

Mister si cominciano a vedere gli automatismi provati in allenamento è soddisfatto del passo avanti dei suoi?

“Si sono visti dei miglioramenti in fase di possesso ed anche a livello di aggressività difensiva rispetto alle altre uscite. Ma una volta calata l’intensità abbiamo fatto confusione in tutte e due le fasi.”

Siamo in pre stagione, nel pieno della preparazione, colpa delle gambe pesanti?

“I ragazzi devono capire che quando le gambe non girano e si fa sentire la stanchezza bisogna gestire la palla. Può calare la condizione fisica ma non deve calare la lucidità, quella è fondamentale, non possiamo sempre andare al massimo della velocità.”

Ha tenuto in campo per molto tempo il quintetto più giovane, ha avuto le risposte che cercava?

“I ragazzi più giovani, come dicevo, devono capire che non possono andare sempre al massimo della velocità. Devono imparare a gestire la palla, soprattutto nei momenti di difficoltà. Mentre i ragazzi con maggiore esperienza devono avere più personalità, deve migliorare la comunicazione in campo e tocca soprattutto a loro dare tranquillità quando la squadra perde l’organizzazione di gioco.”

Mister Margini siete sulla strada giusta?

“Dobbiamo crescere tanto e farlo velocemente, l’inizio della stagione è alle porte.”

Margini dopo la prima amichevole: “Ho visto la giusta aggressività sportiva”.

Al termine della prima amichevole contro lo Sporting calcio a 5 sul campo di Casalgrande vinta dai granata per 8-1 mister Cristian Margini è soddisfatto ma conscio che c’è ancora molto da lavorare per raggiungere gli obiettivi stagionali.

 

Margini: “Mi è piaciuto il tentativo di fare le cose che abbiamo provato in allenamento anche se le gambe non giravano, ma è normale dopo soli quattro allenamenti. I giovani hanno tanta voglia di mettersi in mostra e tendono a strafare, ma è normale, sarebbe strano il contrario. Però devono imparare ad abbinare l’intensità con la gestione della palla, non si può spingere al massimo per tutta la partita, si rischia di andare fuori giri. Ho visto però la giusta aggressività sportiva, è una caratteristica che ci farà molto comodo durante la stagione. Ora dobbiamo continuare a lavorare per amalgamare i tanti giocatori nuovi, con idee di gioco diverse, che la società mi ha messo a disposizione. C’è da lavorare su tanti aspetti, ma a questo punto della stagione sarebbe preoccupante il contrario.”.

Mister Margini dopo il primo allenamento

È iniziata questa sera al PalaRivalta la preparazione pre campionato per la nuova Reggio Emilia calcio a 5 che affronterà il campionato di serie B. Dopo il raduno a Masone martedì è tempo di sudare per i ragazzi di mister Margini che ha risposto subito alle prime domande alla fine della prima sessione di allenamento.

 

Mister Margini come è stato questo primo allenamento? Le vicende societarie estive hanno cambiato un po’ di cose e si è ritrovato con un gruppo sicuramente diverso rispetto a quello con il quale lo scorso anno, alla guida dell’Olimpia Regium, ha sfiorato la promozione in A2, ha trovato qualche sorpresa? Ha qualche critica da fare?

“Il primo allenamento è filato liscio, c’è tanto da lavorare e lo sapevamo, ma nessuna sorpresa e nessuna critica da fare. Ho avuto la conferma di avere un gruppo di ragazzi seri con tante conoscenze di campo. L’obiettivo è mettere insieme i giocatori che la società mi ha messo a disposizione. Dobbiamo diventare una squadra e ci vorrà tempo.”

Tempo che la società pare non avere. L’obiettivo annunciato è la promozione in A2, si sente sotto pressione a lavorare per un obiettivo così ambizioso?

“Sono contento di avere le pressioni che si hanno quando si allena una squadra forte. Ma come ho già detto siamo una squadra piena di talento ma davvero molto giovane. La serie B è piena di insidie che non riguardano strettamente la sfera tecnica e tattica. Per cui lavoreremo anche sotto l’aspetto mentale.”

Ha già un’idea di gioco per questa squadra o vuole conoscere prima tutti i giocatori?

“Io ed i miei collaboratori abbiamo dei principi di gioco che cercheremo di trasferire alla squadra. Più conoscenze riusciremo a trasferire ai ragazzi più saremo in grado di sfruttarne le caratteristiche individuali e di sorprendere gli avversari. Non credo esista una tattica sempre vincente e una sempre perdente, credo che occorra saper leggere le partite ed essere in grado di cambiare strategia in corsa se necessario. Però per poterlo fare bisogna condividere più conoscenze possibile con la squadra.”

Come proseguirà la preparazione?

“Abbiamo tre allenamenti e martedì sera abbiamo già la prima amichevole. Poi altri due allenamenti e sabato doppia seduta, allenamento al mattino e la seconda amichevole al pomeriggio. Il mio metodo è lavorare tanto, ma sempre con la palla.”

 

Giovani e di talento. Ferrari e Ben Saad alla corte di mister Margini.

Sono giovani pieni di talento e rappresentano il futuro ma anche il presente del Reggio Emilia calcio a 5. Luca Ferrari, classe 1997, ha vestito la maglia azzurra dell’under21, e può vantare, nel suo curriculum, già un gol in serie A2 con la F.lli Bari. Ha passato l’ultima stagione nell’under19 del Kaos Reggio Emilia calcio a 5 capace di arrivare ad un passo dallo scudetto di categoria. Suo compagno di squadra – che lo seguirà anche nell’avventura tra i “grandi” in serie B – Akram Ben Saad, talento classe 1999.

 

A presentare i due giovani il Direttore Generale Saverio Bari: “Luca Ferrari si è espresso molto bene a livello di settore giovanile, a livello di prima squadra ha fatto la serie B quando era molto giovane e comunque il mister lo ha utilizzato in situazioni importanti dandogli da marcare spesso l’avversario più forte visto la sua velocità e in A2 non ha giocato con grande continuità ma ha fatto vedere di poterci stare. Quest’anno sarà importante per lui, ci aspettiamo che possa dimostrare quello che vale. Ha il talento e le capacità, è maturato e cresciuto acquisendo esperienza, ora tocca a lui. Per quanto riguarda Ben Saad avrebbe potuto tranquillamente fare un’esperienza in A o in A2, cosa che ha già fatto in passato nelle fila della F.lli Bari dove ha vinto anche il campionato di B, ma nonostante le offerte che gli sono arrivate crediamo che la scelta più giusta è stata quella di restare a Reggio Emilia così potrà continuare quel percorso di crescita iniziato solo due anni fa. Dal punto di vista calcettistico è un giocatore giovanissimo che ha ancora ampi margini di crescita, questo sarà un anno importante per lui, siamo contenti di averlo con noi.”

 

Dopo le parole del Direttore spazio ai due giovani giocatori pronti per cominciare la stagione di serie B, prima Luca Ferrari e poi Akram Ben Saad:

 

Ferrari cosa si aspetta dalla nuova stagione che sta per cominciare?

“Sarà sicuramente una stagione entusiasmante. Ho già sentito al telefono alcuni dei miei nuovi compagni e non vediamo l’ora di iniziare per riportare la Reggio Emilia del calcio a 5 dove si merita. La delusione per aver perso la serie A è tanta ma abbiamo voglia di far vedere il nostro valore sul campo.”

A livello di prima squadra hai giocato poco, ci aiuti a conoscerla. Che giocatore è?

“Sono un giocatore che ogni volta che scende in campo dà tutto quello che ha per onorare la maglia che indossa. È il mio modo di ringraziare chi mi ha messo nelle condizioni di giocare: dalla società, al mister ed ai miei compagni. Avere obiettivi ambiziosi mi aiuta a rendere al meglio, ma senza una squadra solida alle spalle è difficile per chiunque fare grandi cose.”

Di lei si parla da tempo come di un grandissimo talento. Ha vestito la maglia della nazionale under 21 e segnato in serie A2, ma l’ultima stagione nell’under19 del Kaos Reggio Emilia è stata al di sotto delle aspettative. Condivide?

“Intanto voglio ringraziare chi ha speso belle parole nei miei confronti, a partire dal Direttore Bari, è bello sentirsi apprezzati, ma guai a sentirsi arrivati. Ho ancora tutto da dimostrare. L’ultima stagione è stata al di sotto delle aspettative, mie e della società, è vero. I motivi? Un po’ per  qualche problema fisico che ho avuto e un po’ perché le scelte del mister non mi hanno permesso di giocatore con grande continuità. Le scelte dell’allenatore le ho sempre accettate e ho provato a rispondere lavorando con maggiore impegno negli allenamenti. Nessuna polemica con mister Checa che rispetto e ringrazio perché sotto la sua guida sono cresciuto molto.”

Ha già parlato con mister Margini?

No, non ci ho ancora parlato ma tutti mi hanno detto che è un’ottima persona e un allenatore molto preparato. Dopo quello che ha fatto con l’Olimpia Regium negli ultimi anni non ha certo bisogno di presentazioni. Darò il 100% ad ogni allenamento per farmi trovare pronto quando avrà bisogno di me.

Il suo personale obiettivo per la prossima stagione che è alle porte?

“La stagione appena conclusa, con le piccole difficoltà che ho incontrato, sarà uno stimolo per lavorare ancora meglio quest’anno. Ringrazio la società per l’opportunità. Il mio obiettivo è diventare un punto di riferimento per il mister e per i miei compagni. E poi voglio dire ai tifosi di venire al PalaBigi perché li faremo divertire.”

 

Ben Saad come ha detto il DG Bari le sono arrivate diverse offerte, perché ha scelto Reggio Emilia?

“Ho scelto di sposare il progetto del Reggio Emilia calcio a 5 perché nonostante le offerte che mi sono arrivate ho preferito giocare con la maglia della mia città. Sono convinto che qui posso fare meglio che altrove. La società mi ha fatto capire di avere grandi ambizioni, non c’era motivo di andare da un’altra parte.”

Possiamo svelare chi l’ha cercata in estate?

“Ho ricevuto offerte da squadre di serie A2 e serie B. Mi hanno cercato dalla Sardegna quelli dell’Ossi c5, il Futsal Cisternino e diverse squadre emiliane.”

Che ruolo occupa in campo?

Sono un pivot, ma posso giocare anche come laterale.

Cosa si aspetta dalla prossima stagione che è alle porte?

Mi aspetto di far bene e di dare tutto quello che ho per questa città e per questa maglia. Spero di raggiungere la promozione in A2 già in questa stagione facendo un grande salto di qualità come giocatore.

C’è qualche giocatore a cui si ispira?

Mi piace molto Kakà, l’ex capitano del Kaos Reggio Emilia oggi al Real Rieti, mi ispiro a lui. Ma c’è anche un altro giocatore dal quale ho cercato di imparare il più possibile: Lorenzo Bueno Minetto, mio ex compagno di squadra, che mi ha aiutato molto con i suoi consigli.

Che colpo! Luca Vezzani ha scelto Reggio Emilia.

Un grande colpo di mercato per il Reggio Emilia calcio a 5, Luca Vezzani, portiere classe 1996, dopo una stagione nella massima serie del calcio a 5 nazionale alle spalle del portiere della nazionale Francesco Molitierno e di Joao Timm ha accettato l’offerta della neonata società reggiana e sarà a disposizione di mister Margini per l’inizio del ritiro pre campionato che comincerà il 30 agosto.

 

A presentarlo i vertici societari con il Presidente Giuseppe Sagaria: ” Vezzani non ha bisogno di presentazioni, è un ottimo portiere ha già fatto il titolare in A2 ed ha fatto parte della rosa del Kaos Reggio Emilia di Juanlu Alonso che ha vinto la Coppa della Divisione la scorsa stagione. Mettiamo a disposizione del mister un grandissimo portiere, assieme a Nutricato e Del Monte formeranno un reparto portieri fortissimo per la categoria. La concorrenza farà bene a tutti e tre, le partite da giocare saranno tantissime e lo staff tecnico saprà bene come gestirli.”

 

Presente anche il Direttore Generale Saverio Bari soddisfatto per l’acquisto: “Siamo contenti di averlo, era ambito da squadre di serie A ma ha deciso di proseguire la sua carriera a Reggio Emilia. Luca Vezzani è un fuoriclasse nel suo ruolo. Per noi è un orgoglio che un ragazzo della nostra zona che ha fatto tutta la trafila del settore giovanile difenda i colori di un team tutto reggiano.”

 

Dopo le parole del Presidente Sagaria e del DG Bari ecco Luca Vezzani.

 

Vezzani dopo la serie A nella scorsa stagione e le tante offerte ha scelto di restare nella nuova Reggio Emilia calcio a 5. Perché?

“Ci ho pensato molto, poi ho deciso che la cosa migliore fosse quella di rimanere a Reggio Emilia, anche con il nuovo corso. Credo molto nel progetto che mi è stato presentato e nelle idee dei nostri dirigenti. A Reggio Emilia poi mi sono sempre trovato benissimo e penso che questo aspetto possa aiutare molto un giocatore a dare il meglio di sé.”

Su di lei aveva espresso commenti positivi anche il preparatore dei portieri della nazionale Mauro Ceteroni. Non pensa che giocare in B sia un passo indietro per la sua carriera?

“Sinceramente no, prima di prendere una decisione definitiva ho chiesto consiglio anche a Mauro (Ceteroni ndr). Un anno dietro a due portieri così forti come Molitierno e Timm mi è servito sicuramente per imparare molto ma ora penso che sia il momento di fare esperienza sul campo.”

Ha chiesto la garanzia di essere titolare la prossima stagione?

“No, non so che intenzioni abbiano la società ed il mister ma una cosa di cui sono certo è che se la squadra avrà bisogno di me, che questo voglia dire partire titolare o dalla panchina o dalla tribuna, io farò tutto il possibile per raggiungere l’obbiettivo comune.”

Il nuovo Reggio Emilia calcio a 5 parte con grandi ambizioni, l’obiettivo è la promozione in A2. Pensa che sia alla vostra portata?

“Non ho ancora avuto modo di parlare con il mister però penso che con questo gruppo si possa andare davvero lontano, ci toglieremo molte soddisfazioni quest’anno. Però adesso dobbiamo pensare una partita alla volta per provare a vincerle tutte.”

Come hanno detto Sagaria e Bari è sicuramente tra i prospetti italiani più interessanti. Ha già vestiti la maglia azzurra dell’under 21. Pensa alla nazionale?

“Certo, fa sempre piacere essere convocati con la nazionale. Anche per questo cercherò di fare del mio meglio quest’anno e se poi arrivasse la convocazione sarebbe sicuramente bellissimo. Vediamo.”

Che numero ha scelto?

“Avrò il numero 12. Non ho mai avuto grandi pretese sul numero di maglia, per me non è così fondamentale. Però è il numero che avevo in serie B con la F.lli Bari e quell’anno vincemmo il campionato, speriamo porti bene.”

Presentato Halitjaha. Sarà il numero 10 granata.

Arriva dalla Pro Patria San Felice con un biglietto da visita che parla di 45 gol segnati nell’ultima stagione di serie C1. Valtin Halitjaha laterale di origini kosovare, 23 anni appena compiuti, è nato il 19 agosto 1995, si può tranquillamente dire che è tornato a casa, in quella Reggio Emilia che lo ha avviato al futsal e fatto crescere. Ma ora da lui la società granata si aspetta grandi cose ed ha scelto di affidargli la maglia numero 10.

 

A presentarlo il Presidente Giuseppe Sagaria: “Valtin ha fatto tutta la trafila nelle giovanili dell’Olimpia Regium, l’ho visto crescere è una delle intuizioni più felici che abbiamo avuto ed è stato un piacere riportarlo a casa. Mister Margini lo ha chiesto espressamente per permettere alla squadra di fare un salto di qualità dopo gli adii di Pittella e Amarante. Lo abbiamo voluto al 110% e ci aspettiamo molto da lui sia per il presente che per il futuro di questo club.”

 

Halitjaha dopo l’ultima stagione le offerte non le saranno mancate. Cosa l’ha convinta a tornare a Reggio Emilia?

“A convincermi è stato un po’ il progetto, già dell’Olimpia Regium poi del Reggio Emilia calcio a 5, e un po’ la voglia di ritornare a giocare a Reggio Emilia e ritrovare i vecchi compagni.”

Il Presidente Sagaria ha espresso parole di grande stima per lei, l’ha definita un giocatore completo dal quale si aspetta molto. Lei cosa si aspetta dalla prossima stagione?
“Ringrazio il Presidente per le belle parole. Posso dire che ce la metterò tutta per fare il meglio possibile e toglierci, come gruppo, delle soddisfazioni.”

Il suo biglietto da visita sono i 45 gol segnati lo scorso anno, sente la pressione?

“No, non sento nessuna pressione. Sento solo di poter dare tanto e mi sento più maturo dopo l’esperienza in C1.”

Mister Margini l’ha voluta fortemente. Dove le piace giocare?

“Sono un giocatore universale, ho fatto tutti i ruoli, dove ci sarà bisogno lì giocherò. Sono a disposizione del mister.”

Avrà la maglia numero 10, che effetto le fa?

“La società mi ha proposto la numero 10 e a me ha fatto piacere. Se me l’hanno proposto vuole dire che posso indossarla.”