Categoria: Prima Squadra

Andrea Panciroli: “Per il Kaos è stata un’annata pazzesca”

Ha vissuto tutta la prima storica stagione per un team reggiano nell’élite del futsal nazionale dalla panchina accanto al mister ed ai giocatori. Andrea Panciroli del Kaos Reggio Emilia calcio a 5, società nata nell’estate 2017 dalla fusione tra la F.lli Bari Reggio Emilia e il Kaos Futsal Ferrara, è il team manager, il trade union tra i giocatori, lo staff tecnico e la società, l’uomo a cui i campioni granata si rivolgono per qualsiasi esigenza ma anche un punto di riferimento per tutti quelli che indossano la divisa del Kaos, dentro e fuori dal campo di gioco.

Panciroli, quali momenti di questa prima stagione in serie A ha messo nell’album dei tuoi ricordi più belli?

“Sicuramente la vittoria in Coppa della Divisione, che abbiamo portato a Reggio Emilia e della quale abbiamo seguito tutti gli aspetti organizzativi, la prima vittoria di uno dei massimi trofei nazionali a livello di prima squadra in questo sport. Abbiamo disputato due partite, contro Pesaro in semifinale e contro la Luparense in finale, quasi perfette e la soddisfazione è stata tanta. Altra cosa che personalmente porterò con me è il calore del pubblico e dei tifosi della Reggiana che ci hanno supportato e che, partita dopo partita, sono aumentati di numero: per uno come me che tifa per la Reggiana da una vita, vedere gli stessi striscioni e le stesse “pezze” utilizzate al Giglio per tifare la Regia utilizzate al PalaBigi per incitare i nostri ragazzi, oltre ad essere un motivo d’orgoglio, è un motivo di felicità.”

C’è un momento della stagione passata nel quale la squadra ha capito di poter vincere qualcosa di importante?

“La vittoria di Dosson nel girone d’andata contro la Came. Con quella vittoria abbiamo raggiunto la consapevolezza di poter ambire a vincere qualche trofeo, e qualche mese dopo abbiamo alzato la Coppa della Divisione a Reggio Emilia davanti ai nostri tifosi.”

Il Kaos Reggio Emilia quest’anno era una vera e propria multinazionale del futsal, che lingua si parlava nello spogliatoio?

“La lingua che si parla nel nostro ambiente è l’italiano e ci tengo a sottolineare che non è per nulla scontato, in altri ambienti, ad esempio, si parla lo spagnolo o il portoghese. Nella nostra rosa c’erano ragazzi di diverse nazionalità, e di conseguenza lingue diverse:  sforzarsi per imparare e parlare l’italiano è dimostrazione di professionalità e sacrificio, e della voglia di ognuno di loro di calarsi nella realtà reggiana.” 

Il suo lavoro consiste nell’essere un tramite tra società, staff tecnico e giocatori. Quali sono le richieste che le arrivano di solito?

“Di solito mi trovo a gestire aspetti organizzativi relativi agli allenamenti o alla gestione degli impegni di rappresentanza che i nostri giocatori hanno. C’è poi il momento della scelta dei numeri di maglia ad inizio stagione. Ogni giocatore ha il suo numero preferito e chiede alla società di poterlo avere, non è semplice accontentarli tutti, ma è un aspetto divertente che contribuisce a creare il gruppo già dal ritiro precampionato.”

Il gran lavoro del settore giovanile ci farà vedere qualche ragazzo reggiano in prima squadra?
“Un reggiano in serie A con la maglia del Kaos Reggio Emilia l’abbiamo già: il portiere Luca Vezzani.  Sono fiducioso che altri ragazzl della nostra zona possano vestire con continuità questa maglia nella massima serie, ma anche in questo caso sarà necessaria pazienza e programmazione. Ogni volta che un ragazzo del settore giovanile viene convocato o inserito in prima squadra per noi è un successo.”
Mister Alonso è tornato in Spagna, alcuni dei giocatori hanno già salutato. Si prevedono diversi nuovi arrivi, che caratteristiche dovranno avere i giocatori che arriveranno per inserirsi in questo gruppo?

“La componente umana per noi è imprescindibile. I nuovi arrivi dovranno essere prima di tutto uomini. Quest’anno si è creato un vero gruppo, solido e coeso. Tutti i ragazzi remavano dalla stessa parte. Grande merito penso sia giusto attribuirlo, oltre che alla società, allo staff tecnico. Dal punto di vista del campo, a chi vestirà il granata verrà chiesta serietà, impegno e dedizione. Che sia allenamento o partita vogliamo vedere il massimo dell’impegno possibile.”

La città di Reggio Emilia come ha risposto a questo primo anno di Serie A?
“Il primo anno di un progetto nuovo è sempre il più complicato. Occorre tempo per farsi conoscere e far conoscere alla città questo sport. Dobbiamo esser bravi a continuare ad investire sulla comunicazione e sul marketing ma di questo si occupa un altro pezzo di staff che per noi è altrettanto importante. Abbiamo messo in campo diverse iniziative e ne prevediamo altre per la prossima stagione. Ci vuole tempo. La base c’è  e l’abbiamo vista nelle partite di cartello ( Luparense e Acquasapone su tutte ) e nella final four di Coppa della Divisione.” 
A proposito di Luparense, è notizia di questi giorni che la società veneta non si iscriverà al prossimo campionato cosa ne pensa?
“La mancata iscrizione della società più titolata d’Italia è una perdita per tutto il movimento del calcio a 5 nazionale. Mi dispiace molto, soprattutto perché arriva nello stesso anno in cui anche un’altra società storica come il Pescara ha deciso di abbandonare. Già in passato squadre come Asti e Marca Trevigiana hanno lasciato dopo aver vinto molto, per chi ama questo sport non è mai un bel momento quando una società decide di lasciare.”
La stagione si è conclusa con la formazione under19 che si è laureata vice campione d’Italia, ha seguito spesso anche i granatini. Li si formano i campioni di domani, che voto da all’annata dei giovani?
“La stagione del nostro settore giovanile è stata di altissimo livello. I più piccoli, gli allievi, hanno avuto una grande crescita arrivando fino alle semifinali regionali. La stagione degli juniores è stata quasi perfetta con la vittoria del campionato regionale, la semifinale in Coppa Emilia e l’ eliminazione in semifinale scudetto ci ha consacrati fra le prime 4 squadre più forti d’Italia. Infine l’under 19: dopo esser usciti in semifinale di Coppa Italia a 3 secondi dalla fine, ci siamo giocati lo scudetto. Il titolo di vice campioni d’Italia contro uno squadrone come il Maritime vale tantissimo. Più che dare un voto, che sarebbe altissimo, voglio dire che è stata un’annata pazzesca.”

Il grazie di Patron Calzolari

Con la stagione 2017/18 della prima squadra ormai archiviata (l’attività del settore giovanile è ancora in corso con le due formazioni, under19 e juniores, ancora in corsa per lo scudetto di categoria) il Patron Marco Calzolari ringrazia tutti quanti hanno contribuito ad un’annata straordinaria per il nuovo Kaos Reggio Emilia e non manca un in bocca al lupo al condottiero della squadra granata, lo spagnolo Juan Luis Alonso che è tornato in Spagna.

Ecco le parole di Calzolari:

“Vorrei ringraziare tutta l’organizzazione della società e naturalmente le persone che vi hanno partecipato per il lavoro svolto con bravura, grande passione e puntualità. I nostri dirigenti Andrea Panciroli e Gigi Manfredini veramente esemplari.

Un ringraziamento speciale all’avvocato Grassani e al suo staff per l’ottima assistenza legale, grazie alla quale la nostra società è uscita immacolata da un procedimento con accuse infondate e vergognose nei nostri confronti.

Un grazie a Juanlu Alonso, nostro grande mister nella stagione della ricostruzione e un grande in bocca al lupo per il suo rientro in Spagna.”.

Mister Alonso saluta tutti e torna in Spagna: “Trovare di meglio sarà impossibile”

Ha diretto l’ultimo allenamento della stagione al PalaBigi, mister Juan Luis Alonso Doral, per tutti Juanlu, prima di salutare tutti. Giocatori, società e staff del Kaos Reggio Emilia, perché dopo un solo anno sulla panchina granata il trainer madrileno tornerà in Spagna, lasciando libera una delle panchine più ambite della Serie A.

 

 

Mister Alonso, la stagione si è conclusa con la delusione dell’eliminazione dai play off scudetto. Il bilancio parla di una Coppa vinta (la Coppa della Divisione) e due eliminazioni al primo turno (play off scudetto e Final Eight di Coppa Italia). È soddisfatto della stagione?

Quella con Rieti nei play off scudetto è una sconfitta che ci lascia un po’ di tristezza ma abbiamo fatto una bella stagione. Abbiamo vinto la Coppa della Divisione e abbiamo chiuso al terzo posto la regular season, significa che la squadra è stata ad un buon livello tutto l’anno. Rimangono le delusioni in Coppa Italia e nella corsa allo scudetto.

Proviamo ad analizzare la doppia eliminazione al primo turno, cosa non ha funzionato?

Nelle Final Eight di Coppa Italia abbiamo giocato bene, ma potevamo fare meglio. Contro Rieti, nell’ultimo fine settimana, abbiamo trovato una squadra che non ci ha lasciato fare il nostro solito pressing e recuperare palla. Hanno fatto un’ottima difesa bloccando il nostro pivot e non ci hanno permesso di sviluppare i nostri schemi. Noi per vincere contro Rieti dovevamo essere al 100%. L’abbiamo dimostrato tutto l’anno: noi per vincere abbiamo bisogno di giocare al massimo e invece ai play off siamo arrivati un po’ scarichi e stanchi.

È mancata anche un po’ di esperienza?

Si, abbiamo pagato un po’ l’inesperienza, I nostri giocatori hanno vinto il primo titolo della carriera proprio con la Coppa della Divisione. Altre squadre come la Luparense o l’Acqua e Sapone riescono a vincere anche non giocando bene o al massimo, noi no. Per vincere dobbiamo andare al 100%.

Ha preso questo gruppo di giocatori che non avevano mai giocato assieme ad agosto, in una nuova città, con una nuova società. Ha accettato la sfida e possiamo dire che l’ha vinta?

Non era facile assemblare questo gruppo di giocatori, ma i ragazzi mi hanno reso facile il lavoro. Ho trovato un gruppo umanamente fantastico, con una grande voglia di lavorare ed impegnarsi. Sono sicuro che questo gruppo crescerà, perché il secondo anno di un progetto è quello dove si raccolgono i risultati maggiori. Il prossimo anno questa squadra farà meglio, già quest’anno si è visto il miglioramento tra il girone d’andata e quello di ritorno.

Come si è trovato a Reggio Emilia?

A Reggio Emilia mi sono trovato benissimo, posso solo ringraziare tutti. La società ha creduto in me e mi ha sostenuto, i ragazzi hanno dato il massimo dell’impegno così come tutto lo staff. Ho trovato una città bellissima e persone educate e gentili, lascio qui tanti amici. Trovare di meglio sarà impossibile.

Eppure lascerà questa panchina e questa città, quali sono le motivazioni?

È difficile lasciare questo club perché penso che il progetto del Kaos sia un progetto vincente. Con un po’ di pazienza si può costruire davvero qualcosa di importante qui a Reggio Emilia. È una decisione personale, sono stato due anni lontano dalla famiglia e in tutta la stagione ho riflettuto se restare ancora un anno lontano da casa. Ho 4 figli piccoli che hanno bisogno di me, in questo momento la priorità sono loro.

Ha già scelto la sua prossima destinazione?

Ho parlato con una società spagnola, firmerò in questa settimana, per l’annuncio aspetto che siano loro a farlo.

Quindi il suo addio non è legato alla ricerca di un progetto sportivo ancora più ambizioso? 

Vado in una società con un progetto sportivo molto più umile e anche dal punto di vista economico non guadagnerò di più. In Italia non avrei mai accettato un’altra panchina, non volevo cambiare. È solo una decisione legata alla mia vita personale.

Parliamo ancora della stagione appena conclusa. Ha portato spesso giovani in prima squadra chi tra di loro può avere una carriera di alto livello?

4-5 ragazzi dell’under 19 sono stati con noi ed hanno giocato in campionato e in coppa. Hanno grossi mezzi. João (Guandeline), Leo (Micheletto), Lorenzo (Bueno Minetto), Ferrari e Aieta hanno le qualità per avere un’opportunità nel futsal, poi dipenderà da loro e da tanti fattori.

Fits è cercato da grandi club, è il giocatore più forte di questo Kaos Reggio Emilia?

Se parliamo di Fits parliamo di un giocatore che per le sue qualità e la sua età ha un grandissimo futuro. In questa rosa però ci sono altri ragazzi che hanno dimostrato di essere molto bravi. Sono però già vicini ai 30 anni, difficilmente miglioreranno ancora, mentre Fits a 26 anni ha ancora margini di miglioramento.

È un addio o un arrivederci?

Nel breve periodo è difficile che sia solo un arrivederci, ma ho 42 anni anni sicuramente nel futuro non si sa, non posso chiudere la porta ad una società che mi ha dato tanto. Tra 10 anni i miei figli saranno grandi e magari non avranno così tanto bisogno di me e allora un ritorno a Reggio Emilia potrà essere possibile. Ma sicuramente, anche il prossimo anno, dalla Spagna tiferò per il Kaos Reggio Emilia.

Mister Alonso, Kakà ed Avellino in conferenza pre partita

Domani sera alle 20.30 il Kaos Reggio Emilia scenderà in campo per una di quelle partite che vale una stagione. Al PalaMalfatti di Rieti gara 2 dei play off scudetto, una partita senza appello per i granata che dopo essere stati sconfitti in gara 1 tra le mura amiche del PalaBigi devono solo vincere.

 

Mister Juanlu Alonso nella consueta conferenza pre partita. Con lui, vista l’importanza della sfida anche il capitano Kakà e il vice capitano Luciano Avellino.

Mister Alonso cosa non ha funzionato in gara 1 visto che il Real Rieti è riuscito, ancora una volta, a vincere contro la sua squadra?

“Abbiamo fatto un’ attenta analisi della partita di giovedì. Nelle ultime partite che hanno fatto a Reggio Emilia hanno trovato sempre il modo di fermare il nostro pivot. Giovedì sera abbiamo fatto una buona fase difensiva ma in attacco non abbiamo trovato il modo di essere pericolosi.”

Come si vince al PalaMalfatti?

“Sappiamo che è la nostra ultima opportunità. Dobbiamo cercare di trovare la soluzione alla nostra manovra offensiva ed essere più pericolosi in attacco.”

Con Dian Luka infortunato è ballottaggio Vinicius-Dudù Costa, chi porterà a Rieti?

“Questa settimana viene Dudù e resta a casa Vinicius.”

Come sta gestendo la pressione che sicuramente sentirà la sua squadra?

“La pressione c’è sempre ma questa squadra ha già dimostrato di saperla gestire. Abbiamo organizzato le Final Four di Coppa della Divisione e in quanto organizzatori avevamo quasi l’obbligo di vincere la Coppa. Non mi preoccupa la pressione sui miei ragazzi.”

 

 

Dopo l’allenatore madrileno è il turno del capitano Kakà

Capitan Kakà con che spirito vi avvicinate alla partita di Rieti che per voi è una gara fondamentale?

“Con tutto il rispetto per il nostri avversari per noi sarà una guerra. Andiamo a Rieti per fare la nostra partita mettendoci disciplina tattica, atteggiamento giusto e concentrazione. Vogliamo portare la sfida a gara 3.”

Come sta la squadra?

“Siamo un gruppo solido che non si abbatte nemmeno nei momenti più difficili. Sono sicuro che domani sera al Palazzetto di Rieti entreremo in campo per dare il 100%. Non ci risparmieremo perché vogliamo vincere.”

 

 

 

 

Infine tocca al vice Capitano Luciano Avellino

Avellino che partita sarà quella di domani sera?

“Domani sarà la partita più importante della nostra stagione e siamo pronti ad affrontarla. Ci siamo ripresi dopo la sconfitta al PalaBigi ed abbiamo recuperato le energie dopo le quattro partite in sette giorni che abbiamo giocato.”

Come si batte il Real Rieti?

“Serve essere concentrati e determinati per tutti i 40 minuti. Loro sono una buona squadra, ma noi dobbiamo migliorare la prestazione di gara 1. Siamo pronti, dobbiamo credere nella nostra forza e cercare di portare la serie a gara 3.”

Kakà: Contro Rieti sarà una partita difficile, ma possiamo vincere

Ventritrè gol in serie A, alcuni dei quali bellissimi, due gol in finale di Coppa della Divisione,contro la Luparense, competizione di cui il capitano del Kaos Reggio Emilia, Kakà, è stato eletto miglior giocatore (MVP). Il numero 14 dei granata è sicuramente uno dei trascinatori della squadra di mister Alonso e a poche ore dall’esordio nei play off scudetto, questa sera contro Rieti, ecco le parole dell’italo-brasiliano.

Kakà, il Real Rieti è l’unica squadra che è riuscita a battervi sia all’andata che al ritorno in regular season che partita sarà quella di stasera?

“Quella di stasera sarà una partita molto difficile da affrontare, Rieti ha una rosa con giocatori molto importanti e abbiamo totale rispetto per loro come per tutti gli avversari che affrontiamo.”

Arrivate a questi play off dopo la vittoria in Coppa della Divisone non c’è il rischio di scendere in campo già appagati?

“Dobbiamo scendere in campo con l’atteggiamento e la concentrazione che abbiamo messo nelle ultime partite e non dobbiamo lasciarci condizionare dagli ottimi risultati che abbiamo avuto fin ora. Certamente abbiamo avuto grandi soddisfazioni nel week-end vincendo la Coppa della Divisione però questo deve servirci per dare ancora più spinta a questo gruppo che può giocarsela alla pari con tutti.”

Lei è stato votato come miglior giocatore della Coppa della Divisione come si sente?

“Sono orgoglioso del premio di MVP che mi è stato assegnato dopo la finale di Coppa, ringrazio la squadra, senza di loro e senza il lavoro che facciamo ogni giorno, assieme allo staff ed a tutti i ragazzi, non lo avrei vinto.”

Questa sera si troverà di fronte Betão, quello che è considerato uno dei migliori pivot della storia del calcio a 5. Suo connazionale con il quale condivide il ruolo in campo…

“Betão è sicuramente uno dei pivot che ho ammirato di più negli ultimi anni, è un grande giocatore e la sua storia parla da sola, ma ripeto tutta la rosa di Rieti è una rosa importante.”

Mister Alonso si è detto preoccupato per la tenuta fisica della squadra dopo le Final Four di Coppa di Divisione sabato e domenica, lei come si sente?

“Fisicamente sto bene, ho qualche piccolo fastidio, ma sono pronto per giocare e dare il massimo in campo questa sera.”

Dopo il terzo posto in Serie A e la vittoria in Coppa della Divisione questa sera scattano i play off scudetto. Sarà la prima volta per la Reggio Emilia del calcio a 5 dove volete arrivare?

“Prima di tutto vogliamo vincere contro Rieti. Se scendiamo in campo con umiltà, attenti e concentrati per tutti i 40minuti della partita possiamo farcela. Sono fiducioso e orgoglioso di questo gruppo che lavora ogni giorno con il massimo dell’impegno, il nostro obiettivo è portare questa squadra e questa città il più in alto possibile.”

Alonso: Attenzione al contropiede di Rieti, mi preoccupa la stanchezza dei miei

Consueta conferenza pre partita, dopo l’allenamento pomeridiano al PalaBigi, per mister Juanlu Alonso che dopo la vittoria della Coppa della Divisione si appresta a cominciare l’avventura nei play off domani sera (ore 20.30, PalaBigi, ingresso 7€)

Mister Alonso domenica sera è arrivato il primo trofeo della giovane storia del Kaos Reggio Emilia, domani sarete già in campo per iniziare i play off scudetto, come sta la squadra?

“Abbiamo giocato sabato e domenica due partite di altissimo livello a grande intensità. Mi preoccupa la parte fisica, vediamo domani come stiamo e se riusciamo a gestire bene eventuali cali fisici.”

Rieti in questa stagione è stata l’unica squadra a battervi sia all’andata che al ritorno che gara si aspetta?

“Mi aspetto una gara come le ultime due. Rieti, contro di noi, ha cercato di fare una buona fase difensiva e di sfruttare il contropiede, gli è andata bene e credo giocheranno così anche domani.”

Avete analizzato gli errori commessi?

“Si, abbiamo studiato soprattutto l’ultima gara giocata con loro.”

Come si batte Rieti?

“Dobbiamo fare molta attenzione all’equilibrio difensivo quando attacchiamo perché loro hanno un contropiede importante con giocatori molto pericolosi come Nicolodi, Joaozinho o il laterale portoghese Martins.”

Che scelte ha fatto per quanto riguarda la lista dei convocati?

“Abbiamo perso per infortunio Dian Luka, ho fatto una valutazione tattica e visto che giochiamo contro una squadra con un pivot fortissimo come Betao credo che Vinicius possa darci una grossa mano contro un giocatore di livello assoluto. Quindi Dudù Costa andrà in tribuna.”

Molitierno oggi non si è allenato, ci sarà?

“Devo aspettare domani, oggi non si è allenato per un attacco influenzale, nulla di grave.”

Porterà con voi qualcuno dall’under19? 

Si, Fusari è fuori per scontare un turno di squalifica, portiamo con noi Leonardo Micheletto e Lorenzo Bueno Minetto.

Il Patron Calzolari contro Ramon della Luparense

Si sfoga il patron del Kaos Reggio Emilia, Marco Calzolari, dopo le dichiarazioni di Ramon Bueno Ardite della Luparense nelle quali – il brasiliano dei veneti – si lamentava per l’arbitraggio della finale di Coppa della Divisione.

“Volevo ringraziare Ramon per la sportività delle sue dichiarazioni e lo volevo ringraziare, soprattutto, da parte di Luka Dian al quale ha rotto tre costole. Campionato finito per il brasiliano. Per giunta Ramon continua a lamentarsi assieme alla sua squadra e alla sua dirigenza. Non ti sei mai preoccupato – continua Calzolari – un secondo di quello che hai provocato a un onesto avversario, senza mai chiedere scusa per la tua entrata e il danno provocato. Avete perso in maniera chiara e limpida, gli episodi che recrimini sono avvenuti sul risultato di 4-1 per il Kaos. Il problema è che non siete abituati a perdere e accettare le sconfitte, ma al contrario ad avere favori arbitrali e se questo non si realizza allora vi scatenate nelle vostre patetiche proteste come fate in tutte le gare di campionato. Luka Dian aspetta sempre le tue scuse, conclude Calzolari rivolgendosi al numero 6 della Luparense.”.

Il Team Manager Andrea Panciroli: Dedico questa vittoria a mia moglie

Andrea Panciroli, TM granata, con la moglie Valentina e la Coppa della Divisone conquistata dal Kaos Reggio Emilia contro la Luparense in finale.

È stata una notte dalle emozioni forti per uno dei protagonisti di questo Kaos Reggio Emilia. Andrea Panciroli, il Team Manager dei granata, ha vissuto tutte le fasi della finale dalla panchina a due passi dal campo di gioco in quel PalaBigi ribattezzato “Fort Bigi” che ha regalato la prima gioia alla neonata società di Patron Calzolari e del Presidente Saverio Bari. Notte insonne per il team manager che quasi non riesce a descrivere la gioia provata.

Panciroli il Kaos porta a Reggio Emilia per la prima volta un trofeo nazionale nel calcio a 5 di massima serie, cosa si prova?

“Da reggiano, vincere a Reggio per Reggio davanti al pubblico di Reggio Emilia è davvero il massimo.”

A chi dedica questa vittoria?

“A mia moglie Valentina che mi asseconda, supporta e sopporta in ogni occasione e che collabora attivamente con lo staff organizzativo del Kaos Reggio Emilia.”

Lei vive quotidianamente a contatto con la prima squadra. Cosa è cambiato, in questa Coppa della Divisione, rispetto alle Final Eight di Coppa Italia a Pesaro dove siete usciti al primo turno?

“Alle Final Eight non abbiamo demeritato ma gli episodi non ci hanno aiutato, ma ormai è il passato e non conta. Abbiamo affrontato queste Final Four scendendo in campo, sia in semifinale che in finale, concentrati, con la voglia di lottare su ogni pallone e con il giusto cinismo, cosa che ci era mancata a Pesaro. Stiamo abbinando i risultati al bel gioco. Questa è la mentalità e la strada giusta per raggiungere altri traguardi, lo sappiamo e ci lavoriamo ogni giorno.”

I campioni d’Italia della Luparense si sono lamentati per l’arbitraggio, cosa ne pensa?

“Non sono solito parlare degli arbitri: durante ogni partita ci sono episodi pro e contro, commentarli non serve a nulla. Piuttosto mi preme fare un grosso augurio di pronta guarigione a Dian Luka che ha rimediato la rottura di tre costole a seguito del contatto di gioco con Ramon della Luparense. Abbiamo bisogno di Luka e spero di rivederlo presto in campo.”

Giovedì si torna in campo, al PalaBigi iniziano per voi i play off scudetto. Come li affronterete?

“La gioia della vittoria in Coppa della Divisione è ancora tanta, abbiamo ottenuto un grande risultato, ma ora c’è da pensare ai play off che vogliamo affrontare con lo stesso spirito di queste Final Four. In questo mister Alonso è una garanzia, terrà alto il livello di attenzione nello spogliatoio.”

Dal punto di vista organizzativo Reggio Emilia e tutta la società del Kaos Reggio Emilia hanno dato una grande prova di efficienza e capacità, anche quello è servito a vincere?

“Lo abbiamo detto subito, la vittoria della Coppa è di tutti, dai magazzinieri, allo staff, a tutti i collaboratori. La squadra in campo è stata splendida ma anche le ragazze e i ragazzi fuori, ognuno nel proprio posto, lo sono stati. Abbiamo ricevuto i complimenti dalla Divisione calcio a 5 e dalle altre società che abbiamo ospitato nella nostra città. Posso solo ringraziare tutti, portare un evento del genere per la prima volta a Reggio Emilia era una scommessa e l’abbiamo vinta.”

Lungo stop per Dian Luka

Uscito dal campo dopo un durissimo contrasto di gioco il brasiliano del Kaos Reggio Emilia ha passato la notte in Ospedale in attesa del controllo medico. Dalla radiografia sono emerse tre fratture scomposte alla 5ª,6ª e 7ª costa. Scongiurato l’intervento chirurgico, ma lo stop sarà lungo.

Impossibile il recupero per gara 1 dei play off in programma giovedì, la prognosi sarà di almeno tre settimane spiega il preparatore atletico e responsabile dei fisioterapisti Alessandro Berdini.

I migliori auguri di pronta guarigione a Dian Luka.

Kakà elogia il gruppo

Dopo mister Alonso è il momento di capitan Kakà, in gol ieri e uno degli elementi di maggiore esperienza e carisma a disposizione di mister Alonso.

Kakà complimenti per la bella vittoria di ieri. Sette gol fatti e porta inviolata.

“Giro subito i complimenti al gruppo perché ieri abbiamo fatto davvero una grande partita, sia dal punto di vista tattico che dal punto di vista mentale, ma la partita di ieri è già il passato, oggi si riparte da zero e ci giochiamo la finale, una partita nella quale dare tutto.”

Nel suo curriculum ci sono altre finali ed è sicuramente uno degli elementi di maggiore esperienza della rosa, che finale sarà?

“Ho già giocato altre finali, sia di Coppa Italia che finali Scudetto però questa sarà diversa anche perché abbiamo la possibilità di giocarla davanti alle nostre famiglie ed al nostro pubblico che ci sta sostenendo in maniera fantastica.”

I suoi compagni sono tranquilli?

l nostro gruppo è tranquillo, certamente c’è tanta adrenalina perché ci giochiamo una finale che abbiamo raggiunto grazie al lavoro di tutti: società, staff, giocatori e tutti i collaboratori che lavorano ogni giorno per noi. Sappiamo di essere un gruppo forte e compatto che può giocare alla pari contro uno squadrone come la Luparense.”

I campioni d’Italia della Luparense sono un avversario scomodo però…

“La Luparense è una squadra difficile da affrontare e con tanti giocatori di qualità ed abituati a giocare queste partite, ma noi scenderemo in campo per dare tutto.”